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Servizio di traslochi low cost e affidabili: è possibile coniugare le due caratteristiche?

Traslocare non è uno degli sport preferiti dagli italiani: questo dice la ricerca di Immobiliare.it pubblicata nella seconda metà del 2016, che evidenzia come siano solo 3 italiani su 10 a spostarsi (7 su 10, infatti, risultano possessori di casa).

L’analisi, condotta su 15,000 casi registrati, evidenzia come sia di 585€ il costo medio per un trasloco, da sostenere sia entro i confini nazionali che nei territori limitrofi. Le statistiche prendono in considerazione tanto traslochi nazionali che internazionali, e sono basati sull’osservazione di quattro Paesi europei: Italia – appunto -, Francia, Germania e Regno Unito.

Addirittura, come evidenziano i dati Eurostat resi pubblici a fine marzo 2018, neanche nel caso di ricerca di un lavoro ci si vorrebbe spostare: la pensa così l’80% delle persone intervistate, che da evidentemente più importanza al luogo di residenza che alla possibilità di mettere pane sotto i denti.

Ma cosa succede, invece, a chi decide che traslocare è necessario? Quali opzioni ha? Ritornando alla ricerca di Immobiliare.it (ben riassunta qui), l’italiano spende in media più dei corrispettivi europei per un trasloco: la tariffa media del Regno Unito si aggira intorno ai 460 euro, mentre la Germania ha una media nazionale di spesa per i traslochi di poco inferiore alla nostra (575€). I nostri cugini francesi, invece, alleggeriscono di più il portafogli: un trasloco urbano – perché di questa categoria stiamo parlando – da loro costa mediamente 615 euro.
Se si sceglie di cambiare città, invece, il Bel Paese diventa quello più costoso: parliamo infatti di 1.450 euro in Italia, 1.160 euro nel Regno Unito, 1.325 euro in Germania e 1.430 euro in Francia.

Non c’è proprio modo di risparmiare? Si, esiste, scegliendo una delle nuove piattaforme che offrono un servizio di traslochi low cost e affidabili, operato da ditte verificate come la nota macingo.com sia all’interno dei confini nazionali (ma anche della stessa città, ovviamente), che oltralpe.

Come mai esistono traslochi a basso costo? Cosa c’è di differente rispetto a quelli classici? Sono sicuri?

I traslochi a basso costo di cui stiamo parlando non sono fatti dal cugino o da personale improvvisato, ma da aziende di trasporto che garantiscono un servizio di alta qualità e la massima attenzione alle necessità del cliente. Com’è possibile quindi risparmiare fino all’80% del costo?

È presto detto. Le piattaforme di cui parliamo – poche in Italia, a dire il vero – mettono in contatto le aziende con chi ricerca il loro servizio. La caratteristica che permette di abbassare così tanto il prezzo del trasloco, però, è il fatto che tali aziende hanno già i propri mezzi fuori per un trasloco nella nostra zona e approfittano per riempire i propri veicoli anche al ritorno – veicoli che, altrimenti, viaggerebbero vuoti.

In pratica, significa che il vostro trasloco utilizzerebbe il vettore che ne ha appena terminato uno, consentendovi quindi di risparmiare cifre davvero importanti e, tra l’altro, risparmiando l’emissione in atmosfera di altra CO2 (poiché non dovete noleggiare un altro mezzo).

Adottare una soluzione del genere, quindi, permette non solo di avere un’offerta conveniente, ma anche di poter usufruire di un trasporto sicuro: le piattaforme di cui parlavamo, infatti, non solo controllano ogni fornitore, le credenziali che offre e le certificazioni che possiede, ma permettono a chi ha usufruito precedentemente di quel trasportatore/azienda di lasciare una recensione sul servizio, funzionando come una specie di blablacar dei traslochi.

Tra l’altro, tali piattaforme di prenotazione accorciano anche i tempi dedicati alla ricerca del vettore e dell’azienda giusta: inserendo una richiesta di preventivo gratuito, infatti, si riceveranno più preventivi fra cui scegliere.

Ecco quindi che la risposta alla domanda iniziale è: Sì, è possibile coniugare servizi di traslochi low cost e affidabili. E anche ecologici, aggiungiamo.